| Le valli del
Noce: da Coredo a Livo (percorso totale: 83 chilometri da Trento; tempo richiesto: una giornata) |
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Da Trento, passando per San Michele e Mezzolombardo, si raggiunge la Rocchetta (è possibile anche percorrere l'autostrada sino al casello di San Michele all'Adige - Mezzocorona); quindi si sale a destra lungo la strada statale n. 43 «della valle di Non» per circa 13 chilometri sino a Dermulo, dove si svolta a destra sulla strada statale n. 43 dir in direzione di Sanzeno e Fondo. Poco dopo l'incrocio ci si immette a destra sulla strada provinciale n. 7 che in poco meno di 4 chilometri porta a Coredo. Il castello di Coredo sorge in cima al colle vicino alla chiesa dell'Invenzione della Croce, ma la ricostruzione della seconda metà del Settecento l'ha trasformato in un'elegante dimora signorile che sorge in mezzo al parco. Più interessante per gli scopi di questo itinerario è il Palazzo Nero che si trova nel centro di Coredo, nella piazzetta Assessorile, lungo la strada che va al castello e a Smarano (via Venezia). E' una possente costruzione merlata fatta realizzare nel 1460 dal vescovo Giorgio II Hack, che al secondo piano, nel salone del giudizio, custodisce un importante ciclo di affreschi cortesi della seconda metà del Quattrocento. Ritornati sulla statale si gira a destra e dopo 4 chilometri si raggiunge Sanzeno; 700 metri dopo il paese, a sinistra, la strada provinciale n. 24 sale rapidamente a Casez, la cui piazza accoglie il palazzo Concini o castello di Casez. E' una delle numerose residenze fortificate di impianto quattrocentesco che, pur sottoposta a fine Ottocento a pesanti rimaneggiamenti, conserva ancora alcuni caratteri della costruzione antica. Poche centinaia di metri dopo l'incrocio, lungo la statale sorge il castello di Malgolo, altro pittoresco esempio di dimora fortificata, edificata a metà Cinquecento, ampliata nel Seicento e rimaneggiata tra la fine dell'Ottocento ed i primi anni del nostro secolo. Proseguendo lungo la strada, che all'altezza di Cavareno confluisce nella statale n. 42 «del Tonale e della Mendola», dopo 10 chilometri circa si arriva a Fondo, capoluogo dell'Alta Anaunia. Da Fondo, a destra, la strada provinciale n. 35 porta dopo 2 chilometri a Malosco; poco prima del paese, a destra della via, sorge il castello di Malosco. Della fortezza duecentesca è rimasta solo la torre, fortemente trasformata nello scorso secolo; il palazzo è frutto di una ricostruzione del tardo Cinquecento e di rimaneggiamenti ottocenteschi. Da Fondo una strada scende verso Vasio e dalla frazione una strada sterrata panoramica percorre il crinale del rilievo tra i torrenti Novella e Sas e porta al castello di Vasio. Oggi, dopo le ricostruzioni di fine Ottocento, l'edificio assomiglia ad una imponente fattoria, ma nel secolo XIII il castello, munito di torre, già stava a guardia della strada sottostante. A circa 3 chilometri da Fondo, lungo la statale n. 42, si diparte a destra la strada provinciale n. 43 per Castelfondo; al primo bivio si gira a sinistra imboccando la strada che attraverso il bosco porta al castello di Castelfondo. E' un massiccio fabbricato poligonale stretto intorno al mastio, fondato nel tardo secolo XII, ricostruito alla fine del Quattrocento e variamente restaurato tra l'Ottocento e il Novecento. Il castello è di proprietà privata e custodisce preziosi arredi e cimeli della famiglia Thun. Lasciato il castello si ritorna sulla statale n. 42 e si continua per circa 5 chilometri sino all'abitato di Cloz; da via Conter si prosegue sino all'edicola e si svolta a sinistra raggiungendo il castello di Arsio o Castel Sant'Anna. Fu sede della ricca famiglia d'Arsio; distrutto da un incendio nel 1821 oggi è una possente casa colonica. Altri 8 chilometri di statale portano a Cagnò; al termine dell'abitato si svolta a sinistra sulla provinciale n. 126 che prende il nome dal Castelaz, cioè dai ruderi del castello di Cagnò, che sorgono sulla roccia in mezzo al fiume Noce, vicino al ponte, dove inizia ad allargarsi il lago di Santa Giustina. Di qui si può proseguire sino ad immettersi nuovamente sulla statale n. 43. Girando a destra in 5 chilometri si arriva al ponte di Mostizzolo dove a destra si torna sulla statale n. 42 in direzione di Livo. Dopo 5 chilometri si giunge al bivio per Livo-Bresimo-Rumo e si sale quindi a sinistra lungo la provinciale n. 6 fino a Preghena; di qui a sinistra si prende la provinciale n. 68 fino a Bevia. Dal paese una mulattiera porta in un'ora di cammino al castello di Altaguarda, raggiungibile anche dall'abitato di Baselga nello stesso tempo. I ruderi offrono un eccezionale panorama sulla valle. |
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