Le valli del Noce: da Ton a Ossana
(percorso totale: 76 chilometri da Trento; tempo richiesto: una giornata)

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Partendo da Trento si raggiunge la Rocchetta percorrendo la statale n. 12 in direzione di Bolzano sino a San Michele e quindi immettendosi, al di là dell'Adige, sulla statale n. 43 «della valle di Non» (vi si può arrivare anche in autostrada uscendo al casello San Michele all'Adige - Mezzocorona). Dalla Rocchetta si prosegue a destra lungo la statale in direzione di Cles. Dopo un paio di chilometri, a Castelletto si imbocca a destra la strada provinciale n. 124 e in poco più di 2 chilometri si arriva a Vigo di Ton. Proseguendo a destra verso il campo sportivo per circa un chilometro, si giunge ad una mulattiera che in un'ora di cammino (alla grande rupe della Val Scura si prenda il sentiero a destra) porta ai piedi della roccia del castello di San Pietro. Il rudere della torre cilindrica controlla il passaggio sull'antica strada di collegamento con la valle dell'Adige ed offre uno spettacolare panorama.

Il centro di Vigo è però dominato in alto da Castel Thun, uno dei complessi castrensi più ricchi e meglio conservati del Trentino. Vi si arriva continuando lungo la provinciale per due chilometri verso Toss e svoltando quindi a destra. Il castello, che comprende oltre 150 stanze, è proprietà della Provincia Autonoma di Trento che sta provvedendo al restauro; deve il suo impianto attuale ai poderosi lavori di ristrutturazione che vennero eseguiti nel XV e XVI secolo dagli esponenti della ricca e potente famiglia di Thun.

Scendendo nuovamente verso Vigo si può prendere a destra la provinciale n. 203 e tornare sulla statale; proseguendo a destra ancora in direzione di Cles si arriva, dopo circa 9 chilometri, a Taio. All'uscita da Taio, a destra, la strada provinciale n. 13 «della Predaia» sale verso Tres; dopo circa un chilometro, si svolta a sinistra nei pressi del Maso Thun in direzione di Coredo raggiungendo quindi Castel Bragher dopo circa 2 chilometri di strada sterrata. Il castello, che è di proprietà privata, è il risultato della giustapposizione e ricostruzione di numerosi edifici che, tra la metà del Duecento ed il secolo XVIII, hanno progressivamente occupato il colle in mezzo alla foresta. L'insieme è un complesso castrense tra i più caratteristici ed affascinanti della regione alpina.

Ritornati sulla statale si prosegue per altri 7 chilometri e si arriva nel centro di Cles, capoluogo della valle di Non, davanti alla pieve gotica di Santa Maria Assunta. Per viale Dante Alighieri si può raggiungere piazza del Municipio dove sorge il Palazzo Assessorile dalla bella facciata gotica quattrocentesca. Continuando invece lungo la statale, all'uscita dal paese una strada parzialmente sterrata a destra scende in un chilometro al castello di Cles il cui nucleo originario risale forse al secolo XII. La grande facciata del palazzo, stretta dalle due torri laterali, campeggia in cima al colle cui fa da suggestivo sfondo il lago artificiale di Santa Giustina. Il complesso è privato; nella sua attuale struttura risente dell'opera di ricostruzione realizzata dal vescovo Bernardo Clesio che qui nacque nel 1485.

Da Cles la statale n. 43 continua per 5 chilometri fino al ponte che supera la gola di Mostizzolo, confine geografico tra la valle di Non e la valle di Sole. L'itinerario prosegue dunque a sinistra lungo la strada statale n. 42 «del Tonale e della Mendola» fino a Caldes, dove si giunge dopo 6 chilometri. L'austera massa di Castel Caldes sorge all'inizio del villaggio. Intorno alla possente torre duecentesca le trasformazioni secentesche hanno conferito al complesso l'aspetto di una grande casa signorile; attualmente la Provincia Autonoma di Trento sta eseguendo il restauro degli edifici. Sull'altro lato della statale, la strada provinciale n. 125, dopo un chilometro e mezzo, porta a Samoclevo, da dove la mulattiera delle Piscine attraversa il bosco e in mezz'ora di cammino conduce ai ruderi della Rocca di Samoclevo. Il mastio a pianta quadrata, probabilmente duecentesco, emerge dall'interessante complesso degli edifici rurali ottocenteschi che occupano la sommità dell'altura.

Ritornati sulla statale si continua superando Malé, capoluogo della valle, Monclassico, Mezzana, Pellizzano, e dopo circa 18 chilometri si arriva a Cusiano; a sinistra la strada provinciale n. 202 porta ad Ossana. Il villaggio è dominato dai grandiosi ruderi del castello di San Michele, sorvegliati dal mastio trecentesco, fin dal secolo XII a guardia della via verso il passo del Tonale.


San Pietro
Castel Thun
Castel Bragher
Palazzo Assessorile
Castello di Cles
Castel Caldes
Rocca di Samoclevo
San Michele

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